Fri, 12 March 2010 03 57

Ecclestone conferma un Gp in India nel 2011

INSERITO DA Scrittore fiorentino IL 11 - marzo - 2010 7 COMMENTI

Nella giornata di oggi in Bahrain, sede del primo Gp stagionale,  si è tenuto una riunione del  Consiglio Mondiale del Motor Sport  (WSMC). Tra le tante decisioni prese, vi riporto quelle relative alla Formula 1 tra cui spicca l’inserimento in calendario  del Gp di India e l’apertura di una nuova procedura di assegnazione del tredicesimo posto in F1 per la stagione 2011.

Il  WSMC ha definito le modalità con le quali verranno discussi i casi disciplinari e ha concesso la super-licenza a Karun Chandok. Il pilota indiano non ha percorso i chilometri necessari per ottenerla, ma il WSMC si è basato sulla sua precedente esperienza in GP2.

“Il World Motor Sport Council ha chiarito le sue procedure per dimostrare la separazione delle funzioni di giudizio penale  in materia disciplinare.
Il Presidente della FIA esercita le funzioni di accusa. Dirige le indagini e decide di adire il corpo giudiziario del Consiglio Mondiale, quando ritiene che non vi sia motivo di farlo.
Il corpo giudizio del Consiglio Mondiale è costituito da tutti i membri del Consiglio con l’eccezione di un membro che ha preso parte all’indagine o inchiesta. E’ presieduto dal Vice Presidente della FIA per lo Sport.
Qualsiasi decisione dell’organo di giudicare è presa in assenza del presidente della FIA, del giornalista, e qualsiasi persona che ha preso parte in alcun modo nell’ indagine o inchiesta.
Qualsiasi decisione disciplinare del Consiglio Mondiale è soggetto a ricorso davanti alla FIA International Court of Appeal.”

FORMULA UNO

Per quanto riguarda la mancata partecipazione della squadra  USF1 al campionato 2010, il Consiglio Mondiale ha incaricato il Presidente della FIA, in piena conformità con il nuovo codice di condotta per le questioni disciplinari, di portare avanti l’azione più appropriata.
Il Consiglio Mondiale ha approvato l’avvio di un nuovo processo di selezione di un potenziale 13° ingresso  (e l’ingresso di riserva) per il 2011 FIA Formula One World Championship.
Basandosi sulla sua precedente esperienza e la sua partecipazione al campionato GP2, il Consiglio Mondiale ha approvato la concessione di una super  licenza per Karun Chandhok.
Fatta salva l’approvazione definitiva del calendario da parte del Consiglio Mondiale, Bernie Ecclestone, presidente della FOM, ha informato la FIA che l’India ospiterà un evento di Formula Uno nel 2011.
Michael Schumacher è stato nominato  rappresentante dei piloti  nella Commissione Circuiti.

Per completezza, tutte le decisioni sono visibili qui

Parliamo di…. aerodinamica in Formula 1

INSERITO DA Riccardo IL 11 - marzo - 2010 6 COMMENTI

Parliamo di aerodinamica, sicuramente un argomento spinoso e spesso di difficile comprensione. Lo studio dei flussi d’aria che investono un corpo in movimento, è una scienza piuttosto antica. In campo automobilistico ha cominciato a essere studiato già all’inizio del secolo.

Anche nelle competizioni si sono quindi applicati questi studi, alla ricerca di prestazioni sempre migliori. In F1 però per andar forte ed essere vincenti, bisogna avere la massima velocità possibile sulla maggior parte del giro, quindi sia nei rettilinei sia in curva, ed è per questo motivo che, paradossalmente, in queste vetture non si ricerca il miglior coefficiente possibile (cioè capacità di fendere l’aria), ma il maggior carico verticale.

Più spinta si ha verso il basso e maggiore sarà l’aderenza del veicolo con ovvi miglioramenti sulle velocità di percorrenza delle curve. Detto così la cosa potrebbe sembrare alquanto semplice, ma in realtà non lo è in quanto alla fine si tratta di trovare il giusto compromesso tra le diverse condizioni in cui si può trovare una macchina. La comparsa dei primi alettoni migliorò parecchio la tenuta in curva di queste vetture.

Era la fine degli anni ‘60 e questi dispositivi altro non erano che delle piccole appendici alari a profilo capovolto. In pratica la spinta che generavano era invertita rispetto a quella degli aerei, creando una deportanza che spingesse le macchine al suolo e non le facesse invece decollare. Erano dispositivi molto semplici, cui però seguirono studi avanzatissimi, che ci hanno portato sino ai giorni nostri.

La vera grande rivoluzione la si ebbe a metà degli anni ‘70, quando Colin Chapman cominciò a sfruttare quello che viene chiamato in aerodinamica, “effetto suolo”. Colin di fatto andò sfruttando due principi fondamentali dell’aerodinamica; l’effetto deportante dell’ala rovesciata, grazie al disegno particolare dato alle pance laterali della sua Lotus 78, e il principio del tubo Venturi che si generava grazie a particolari sigilli conosciuti poi col nome di “minigonne”, che trasformavano il fondo della vettura in una sorta di tubo a sezioni diversificate, utilizzando come piano di riferimento il manto stradale.

Secondo tale principio la velocità del flusso di un fluido, in questo caso l’aria, all’interno di un condotto, dipende dalla sezione del condotto stesso attraverso cui deve transitare. Dovendo restare  costante la portata del fluido, al diminuire della sezione aumentala sua velocità e viceversa. Come risulta evidente dal disegno,

la particolare forma ad ala rovesciata del sottopancia, riferito al piano stradale, fa si che si formi un vero e proprio tubo la cui sezione è minore nella parte anteriore delle pance. In questa maniera l’aria che transita sotto la macchina ha una velocità variabile, più rapida in ingresso e più lenta in uscita. Secondo un altro principio della fluidodinamica, quello di Bernoulli, la pressione del fluido è inversamente proporzionale alla sua velocità, per cui, paradossalmente, all’aumentare della velocità diminuisce la sua pressione. In questa maniera si genera una spinta verticale verso il basso direttamente proporzionale alla velocità del mezzo che si somma alla naturale deportanza data dall’ala rovesciata. Con l’abolizione delle minigonne e l’introduzione del fondo piatto questo fenomeno sarebbe venuto meno, ma essendo i suoi vantaggi innegabili, gli ingegneri cercarono sistemi alternativi, se non altro per ricreare parzialmente l’effetto Venturi. Il primo passo fu l’introduzione di quelli che oggi si chiamano diffusori

in sostanza da dove per regolamento doveva terminare la zona piatta sotto l’auto, veniva fatto partire un piano inclinato verso l’alto nella parte posteriore della macchina. Così facendo si ricreava, in sezione laterale, una specie di tubo Venturi, col recupero almeno parziale dei vantaggi dati dalla minor pressione dell’aria che scorreva sotto la vettura. L’introduzione del muso altoha di fatto creato un tubo con tre sezioni diverse tra anteriore, parte centrale e posteriore della macchina, in modo da distribuire meglio, ed in una specie di baricentro aerodinamico il carico generato dal particolare andamento del flusso inferiore.

Alonso: Siamo in una buona posizione per vincere

INSERITO DA Scrittore fiorentino IL 11 - marzo - 2010 COMMENTA

Fernando Alonso  nonostante da più parti sia indicato come favorito al titolo,  predica calma. Lo spagnolo ha dichiarato che la Ferrari è concentrata sul proprio programma che prevede sviluppi per tutto l’anno. Per Fernando non si è campioni a Marzo ma a Novembre, al termine della stagione agonistica.

Lo spagnolo ha avuto modo di adattarsi subito all’ambiente di casa Ferrari e si è subito trovato bene con il team e con gli ingegneri.

“Quando cambi squadra, hai bisogno di adattarti alle persone e alla loro filosofia di lavoro; il periodo pre-stagione è andato molto bene. Mi sono sentito molto a mio agio fin dal primo giorno e ora sento che siamo ben preparati e sono pronto alla battaglia”.

Difficile fare previsioni ma i favoriti sono i soliti quattro team più qualche outsider di lusso cone Sauber e Force India, apparsi molto forti nei test spagnoli:

“Non siamo nella posizione di confrontare tempi e fare previsioni. Possiamo dire che quattro team, Red Bull, Mercedes, McLaren e Ferrari possono essere i favoriti per vincere qui e poi ci sono altri team come la Force India e la Sauber che potrebbero comunque fare buone gare. Il mio obiettivo è vincere il Campionato, ma voglio essere Campione del mondo a novembre, non a marzo. Sarà veramente un compito molto duro. Ho passato tutto l’inverno a prepararmi, e ho aspettato così a lungo di venire alla Ferrari, quindi è stata tutta una preparazione per questo momento e penso che siamo in una ottima posizione per vincere”.

Kubica: La Renault ha bisogno di tempo

INSERITO DA Scrittore fiorentino IL 11 - marzo - 2010 3 COMMENTI

L’ultimo titolo mondiale di casa Renault è lontano quattro anni e Kubica, appena arrivato al team francese dopo alcuni anni in BMW, è consapevole che c’è molto lavoro da fare per tornare in alto. Il costruttore francese sull’onda dello scandalo Singapore e per colpa della crisi economica  ha ceduto una consistente quota del proprio team di Formula 1 alla Genii Capitals.

La squadra ha concluso la scorsa stagione in ottava posizione e quest’anno l’obiettivo minimo è quello di riuscire a far meglio:

“Guardando la fine dello scorso anno,  abbiamo bisogno di tempo perchè partiamo da lontano e credo che la maggior parte dei team hanno basato le proprie vetture su quelle dello scorso anno o cercheranno di seguire quella che è stata la macchina più veloce dello scorso anno. Stiamo cercando di recuperare e dovremo fare in modo di avere un programma di sviluppo”.

“Tutti sanno che in Renault il tempo di vincere il campionato del mondo è lontano. Dobbiamo essere realistici perchè l’anno scorso la Renault è stata piuttosto deludente. Dobbiamo fare  un lavoro migliore rispetto allo scorso anno”.

Ala McLaren dichiarata regolare

INSERITO DA Scrittore fiorentino IL 11 - marzo - 2010 3 COMMENTI

L’ala posteriore della McLaren-Mercedes tanto contestata è regolare. Questo il responso della verifica tecnica alla quale la MP4-25 è stata sottoposta questa mattina in previsione del GP del Bahrain sul circuito di Sakhir.

Il trucco adoperato dai tecnici della McLaren è legale e consiste in un comando che il pilota riesce ad azionare dall’interno della vettura ( tramite il ginocchio? ) per aprire la presa d’aria dell’air-box che porta aria fino al raccordo con l’alettone posteriore.

Nel caso in cui tale dispositivo fosse stato azionato da una valvola, il tutto sarebbe stato dichiarato irregolare. Cosi non è e ora sta agli avversari imitare o lasciar perdere il dispositivo adottato dai tecnici del team di Woking.

A Barcellona la McLaren si era spinta oltre e aveva operato un taglio nel diffusore in una zona proibita. I tecnici hanno fatto dietro front e sono tornati alla soluzione iniziale.

Difficile capire se le prestazioni di Lewis sono state ottenute con questo stratagemma…………..

Haug: Diamo tempo ai nuovi team

INSERITO DA Scrittore fiorentino IL 11 - marzo - 2010 1 COMMENTO

Il boss di Mercedes-Motorsport Norbert Haug ha dichiarato che quest’anno i team dovranno avere pazienza con le nuove squadre ma ammette anche che questi dovranno fare grandi passi per recuperare il gap.

Nei recenti test spagnoli la Virgin e la Lotus hanno mostrato distacchi nell’ordine dei cinque secondi mentre il team HRT, presentato solo la settimana scorsa, non ha ancora effettuato nessun giro di pista tanto che inizierà  a muovere i primi chilometri soltanto domani nella prima sessione di prove libere.

Haug ha dichiarato che i team meritano rispetto per il solo fatto di essere arrivati fino in Bahrain e ammette che bisognerà loro concedere del tempo:

“Credo che prima di tutto dobbiamo rendere omaggio a queste squadre. Questo dimostra  che non è facile entrare in Formula 1. Questo è un ambiente molto competitivo e quest’anno potremo avere almeno sette-otto squadre  molto competitive”.

“Non ci sono solo quattro squadre.  Squadre come la Force India hanno migliorato molto. Toro Rosso continua a migliorare, quindi per la Formula 1 è meglio che mai”.

“I nuovi ora hanno bisogna di fare grandi passi, ma dobbiamo dar loro un po’ di tempo. Penso che sia un segnale molto positivo che nuovi team stanno arrivando nonostante  una situazione particolarmente difficile. Non è facile trovare il sostegno e le sponsorizzazioni”.

Cosa accadrà in Bahrain?

INSERITO DA Riccardo IL 11 - marzo - 2010 5 COMMENTI

Cerchiamo di capire cosa potrà accedere in Bahrain nel primo weekend di Formula 1 del 2010. Quest’anno la drastica riduzione dei test voluta dalla FIA, e le modifiche al regolamento tecnico, faranno si che si arrivi sul circuito di Sakhir con molte incognite. Osservando i tempi dei test da fuori, quindi da non addetti ai lavori, risulta evidente che non ci sia un favorito di turno. Sulla carta tutti parlano di Red Bull come macchina da battere, ma è difficile dire se sia davvero così.

Ci sono molte incognite tecniche quest’anno e probabilmente questo, almeno in parte, livellerà inizialmente i valori in campo. Inanzi tutto prendiamo in considerazione l’eliminazione dei rifornimenti. Al di là dei pit stop, che diventeranno rapidissimi, resta da capire come il comportamento delle macchine si modificherà man mano che i serbatoi andranno svuotandosi, e quindi di come cambierà anche il comportamento degli pneumatici.

A tal proposito bisognerà vedere con quale mescola converrà partire (morbida o dura), quando mettere l’altra e soprattutto quante soste effettuare. Se è vero che gli stop si annunciano velocissimi, resta pur sempre la pit lane da percorrere con i limiti imposti dal regolamento. Oltre al comportamento dinamico delle macchine comunque, necessariamente anche quello aerodinamico varierà, perché non è detto che il carico delle ali a serbatoi pieni funzioni anche quando questi sono mezzi vuoti o vuoti del tutto.

Io credo che la prima sessione di prove venerdì mattina, le squadre la dedicheranno a capire i nuovi riferimenti del circuito, essendo stato parzialmente rivisto ed allungato, quindi è lecito attendersi una classifica un po’ falsata nei tempi. La seconda sessione probabilmente sarà incentrata sul capire bene il comportamento sulla distanza delle macchine, con entrambe le mescole portate dalla Bridgestone, e quindi forse assisteremo a stint particolarmente lunghi.

Anche in questo caso i tempi finali, per noi osservatori esterni, probabilmente diranno poco. Sabato mattina infine, forse ci sarà la ricerca del miglior assetto da qualifica. Quest’anno infatti tornano questi particolari assetti, essendo stati aboliti i rifornimenti. Le vetture si qualificheranno a serbatoi vuoti non dovendo fare particolari calcoli per la gara, se si esclude la scelta delle gomme da usare nella prima parte per chi entrerà in Q3.

Insomma alla fine probabilmente anche la griglia di partenza non riuscirà a dire chi sarà poi più o meno veloce e costante anche in gara. E’ un pò come quando Piquet o Senna avevano monoposto velocissime in prova (Brabham per il pilota di Rio, Lotus per quello di San Paolo) e poi in gara venivano sopraffatti da vetture più performanti in assetto da gara.

Senna: Differenza velocità non è un problema

INSERITO DA Scrittore fiorentino IL 11 - marzo - 2010 1 COMMENTO

Bruno Senna ha dichiarato che le disparità di velocità tra le auto durante il prossimo weekend in Bahrain non saranno un problema. L’esordiente pilota brasiliano ha voluto cosi rispondere alle dichiarazioni di Felipe Massa e di Chris Horner, preoccupati del fatto che le nuove vetture possano in qualche modo creare situazioni di pericolo.

Senna ha sottolineato che anche negli altri sport motoristici ci sono sempre stati delle disparità nelle prestazioni che vanno colmate con il rispetto in pista.

“Sono stato a correre nella Le Mans Series con le automobili che sono da due a 20 secondi più lente al giro. E’ perfettamente possibile trovarsi nel traffico, se ci si trova in una vettura più veloce. L’unica cosa che serve è che i tutti i piloti si rispettino reciprocamente. Non è un problema”.

“Sono sicuro che i piloti nelle vetture più veloci si incazzeranno quando vedranno un pilota lento di fronte a loro. La gente deve ricordarsi che potrebbero non essere sempre nella posizione in cui sono ora”.

Chris Horner: Sarà una battaglia “titanica”

INSERITO DA Scrittore fiorentino IL 10 - marzo - 2010 COMMENTA

La Formula 1 nella stagione che verrà andrà incontro a battaglie titaniche vista la competitività mostrata da diverse vetture durante gli ultimi test. Questa in sintesi l’opinione di Chris Horner, team principal della Red Bull, uno dei team seriamente candidato a conquistare il titolo nella prossima stagione.

La scorsa settimana il boss Dieter Mateschitz ha ammesso che l’ ambizione del team devono essere necessariamente quella di vincere entrambi i titoli e Horner su questo non si tira di certo indietro.

“La nostra analisi ci mostra che ci sono tre squadre molto vicine” ha dichiarato Horner. La Mercedes è una variabile. E’ difficile leggere il loro rendimento. Poi c’è Michael che non è andato lontano dal suo rendimento ottimale. Penso che sarà grande averlo in gara”.

“Avremo in gara Fernando, Sebastian, Lewis, Jenson. Penso che quest’anno andremo incontro a una battaglia titanica”.

Lo scorso anno la Red Bull ha avuto a disposizione una vettura che nella seconda parte del campionato ha dominato la scena terminando al secondo posto nel mondiale dietro alla sorprendente Brawn GP. L’obiettivo per questa stagione è naturalmente il titolo, giusta ambizione per una squadra che adesso può essere definito un top team:

Il titolo è quello che tutti vogliamo raggiungere. Sono gli unici due trofei che mancano in bacheca. Faremo tutto il possibile per cercare di vincere, ma ci sono alcuni avversari formidabili. La Ferrari e la McLaren lo scorso anno hanno mostrato segnali di ritorno e sono due squadre che hanno grandi risorse. La combinazione Schumacher-Mercedes-Brawn è anche molto forte. Questa è la F1 più competitiva degli ultimi anni”.

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Felipe Massa: Bello pensare ai punti

INSERITO DA Scrittore fiorentino IL 10 - marzo - 2010 COMMENTA

Felipe Massa torna a gareggiare in un weekend di gara dopo un lungo stop dovuto all’incidente occorsogli nelle qualifiche del Gp di Ungheria. Il brasiliano dopo aver testato per bene sui circuiti spagnoli la F10, è convinto che in questa la sua Ferrari ha tutte le carte in regola per partire alla grande dopo la disastrosa partenza dello scorso anno.

La Ferrari è stata la vettura più veloce nella prima sessione a Valencia e si è ben difesa sugli altri circuiti segnando sempre tempi di rilievo in configurazione gara.

“Sono molto felice e molto motivato, possiamo iniziare il campionato in maniera migliore non solo rispetto allo scorso anno, che non è stato un buon anno, ma anche rispetto agli altri campionati” ha dichiarato il brasiliano sul sito della Ferrari.

“Sembra che ci siano buone condizioni per iniziare il campionato con una buona macchina e una macchina affidabile, che è un bene per l’inizio della stagione. E’ bello pensare ai punti subito”.

Felipe non è certo di poter vincere sin da subito perché i test non sono stati abbastanza chiari per capire la gerarchia dei team, ma confida molto in un arrivo a punti:

“Prevedo di segnare molti punti, anche se forse non sappiamo se sarà possibile vincere. Sarà importante per iniziare il campionato nella giusta direzione. Questa è la nostra speranza ed è quello che stiamo cercando di fare”.

La concorrenza è forte e la parola d’obbligo, come rimarcato anche dal team principal Stefano Domenicali è “piedi per terra”:

La sensazione è buona, ma di sicuro abbiamo i piedi per terra perché sappiamo che sarà un campionato molto difficile. Ci sono molte vetture buone, buone squadre e buoni piloti”.

Al via la 61a edizione del Mondiale Piloti F1

INSERITO DA Riccardo IL 10 - marzo - 2010 8 COMMENTI

Mancano ormai pochi giorni, anzi direi poche ore, al primo semaforo verde che darà ufficialmente il via alla 61a edizione di quest’avvincente spettacolo, il Campionato del Mondo Piloti F1.

Quello dei Costruttori ha una storia un po’ più breve; nato nel 1958 come Coppa Costruttori (vinta per la cronaca dalla Vanwall), è poi diventato un vero titolo mondiale riservato ai team nel 1980 (la prima edizione vinta dalla Williams). Una lunga storia dunque, fatta di uomini e macchine, di eventi drammatici e di altri divertenti, di tecnologie portate sempre  al limite, e di altre che non hanno avuto la possibilità di crescere.

Le corse in auto per la verità non sono iniziate nel 1950, bensì praticamente con la nascita dell’automobile. Dalla metà esatta del secolo scorso però, si è reso ufficiale un qualcosa che prima era vissuto più come una sfida tra singoli piloti o singole case. Le tecnologie erano pur sempre ai massimi livelli, basti pensare all’AutoUnion (oggi conosciuta semplicemente come Audi), che a metà c.a. degli anni trenta sfoggiava la sua vettura a motore posteriore, con cui duellava a suon di vittorie contro la sua cugina tedesca Mercedes.

Una tecnologia di avanguardia, non solo per l’epoca, che lo scoppio della seconda guerra mondiale congelò nei cassetti dei progettisti, per poi essere recuperata alla fine degli anni ‘50 da un certo John Cooper le cui vetturette aprirono un’epoca tuttora in corso. Una tecnologia che il Grande Vecchio Enzo Ferrari disprezzava (lui sosteneva che devono essere i buoi davanti al carro e non il contrario) al quale per primo dovette piegarsi, per recuperare un po’ di competitività. La prima decade di quest’avvincente storia, se vogliamo, viveva ancora del romanticismo e delle sfide che avevano infiammato il cuore degli appassionati, prima della grande guerra.

Solo sul finale, con la Cooper-Climax appunto, si cominciò a sviluppare sempre più anche le macchine, che di conseguenza diventavano sempre più un tuttuno col pilota… Ma resteranno memorabili le imprese di Ascari, di Fangio, di Moss, di Howthorn, così come resterà nostalgica e triste la storia della Vanwall, nata per battere le grandi case automobilistiche del tempo, Mercedes, Ferrari, Maserati, Alfa Romeo (ce per dire il vero aveva già lasciato), Lancia….ma arrivata al vertice proprio quando l’era delle vetture a motore anteriore stava ormai tramontando. Negli anni ‘60 la tecnologia va avanti…arrivano quelli che Ferrari chiamava i “garagisti” britannici, team gestiti da semplici appassionati, che non avevano nessun grande costruttore alle spalle, e che assemblavano vetture da corsa formidabili. Nascevano squadre come Lotus, Brabham, Brm…nomi che sono destinati ad entrare nella storia in maniera indelebile.

E si sviluppavano tecnologie sempre più “spinte” sempre alla ricerca del massimo risultato possibile. Una delle più grandi innovazioni fu “l’invenzione” del telaio monoscocca, e l’abbandono del tradizionale traliccio di tubi. Era la Lotus 25, del 1963. Anche questa una tecnologia che diventerà indispensabile per vincere. E poi le sfide memorabili tra grandi campioni, divenuti delle icone del volante…”mostri sacri” come Clark, Hill (Graham), Surtees, Brabham, Hulme.Se andiamo a vedere, però ogni periodo ha lasciato il segno….In ogni decade si ritrovano grandi invenzioni tecniche, grandi intuizioni ingegneristiche, e grandi piloti, capaci di sfruttare quanto messo loro a disposizione meglio di altri e divenire delle vere e proprie leggende.

Basti pensare al motore turbo introdotto dalla Renault a metà anni ‘70, o agli pneumatici radiali, arrivati assieme alla squadra francese grazie alla Michelin. O ancora alle wing car, le vetture a effetto suolo (quelle con le “minigonne”) inventate dalla Lotus, o alla macchina a sei ruote voluta da Ken Tyrrell e destinata a una vita breve ma intensa, prima di dover buttare tutto alle ortiche per la guerra iniziata tra gommisti, per via dei radiali. E ancora le grandi invenzioni elettroniche, vedi le sospensioni attive, i cambi con controllo elettroidraulico, i controlli di trazione…oppure le invenzioni aerodinamiche….la “coca-cola” McLaren, la “freccia” Brabham (1983), le paratie dell’ala anteriore (Williams FW14), il muso alto della Tyrrell del 1990, il doppio diffusore (Brawn 2009). E poi a guidare questi bolidi, campionissimi come Lauda, Stewart, Fittipaldi, Hunt…Prost, Senna, Piquet, Mansell….Schumacher, Villeneuve, Alonso, Hamilton.

E tanti campioni meno noti, ma che hanno contribuito a rendere unico questo sport: Rindt (unico, per fortuna, pilota campione del mondo alla memoria…deceduto in seguito ad un incidente in prova a Monza, che nessuno riuscì poi a raggiungere in classifica), Cevert, Peterson (nella foto), Reuteman, Watson, Tambay, Arnoux, Villeneuve (Gilles), Patrese, Rosberg, Coulthard, Montoya, Barrichello…
Ebbene, domenica prossima riprenderemo il cammino di questa storia lunga sessant’anni, bella, appassionante, avvincente.

Prepariamoci a vivere quest’avventura…e alla fine,…vinca il migliore, e ….buona Formula Uno a tutti.

Schumacher ansioso di lottare

INSERITO DA Scrittore fiorentino IL 10 - marzo - 2010 3 COMMENTI

Michael Schumacher dopo tre anni di sosta è ansioso di tornare a lottare e si dice ben preparato alla sfida che lo attende in pista contro i ragazzi terribili della Formula 1. La sua presenza in pista dopo la sosta dovuto al ritiro annunciato nel 2006 sarà uno dei temi caldi in Bahrain e per quanto riguarda la sua vettura, il tedesco non si attende di partire forte sin dall’inizio.

Schumacher pensa che la Mercedes ha tutto quello che serve per trionfare anche se dai test non è emerso tutto il potenziale della macchina, ancora in attesa degli aggiornamenti previsti in Bahrain.

In una intervista rilasciata sul proprio sito web, il tedesco ha risposto a diverse domande riguardanti la nuova stagione e alla domanda se si sente pronto a lottare ha risposto:

“Assolutamente, sì.  Se si ottiene il titolo poi, è un’altra questione, come sempre nello sport. Il nostro  team è impaziente di questa sfida. Tutti sono estremamente motivati, proprio come me. I ragazzi hanno vinto entrambi i titoli l’anno scorso, e ora, con la forza della Mercedes, vogliono ripetersi. Tutti vogliamo vincere. La stagione è lunga e la lotta sarà dura, non c’è dubbio. Io amo questa lotta  ed è per questo che torno”.

Michael durante i test ha avuto modo di criticare la competitività della sua W01 tanto che è stato costretto a rettificare le proprie dichiarazioni dopo aver visto con cura i dati della macchina. Schumacher adesso appare fiducioso  del potenziale della macchina e spera che gli aggiornamenti in arrivo possano colmare il gap con i più forti:

“La macchina alla fine delle prove non è stata  al livello di quelle degli altri team, è vero, ma la quantità di carburante influenza questa impressione. Sembra che abbiamo guidato con più di carburante rispetto agli altri  per la maggior parte del tempo anche se  è difficile giudicare chi ha giocato tutte le proprie carte”.

“La nostra macchina inoltre non è nella configurazione finale, cosa che abbiamo deliberatamente voluto. Volevamo utilizzare le due settimane di tempo per lo  sviluppo tra le ultime prove e la gara in Bahrain”.

La McLaren ha preparato un’ala alternativa

INSERITO DA Scrittore fiorentino IL 9 - marzo - 2010 COMMENTA

Nella giornata di Giovedi la FIA provvederà a ispezionare la tanto discussa ala posteriore della McLaren. Il team di Woking  si è detto fiducioso e tranquillo sulla bontà delle soluzioni aerodinamiche adottate per realizzarla.

Il capo tecnico della FIA Charlie Whiting non ha potuto vedere prima l’ala posteriore della MP4-25  per un impegno in Brasile e un rientro ritardato lo ha costretto a rimandare l’ispezione.

Il direttore tecnico Jonathan Neale nel corso di un incontro telefonico con la stampa ha assicurato che l’ala è regolare e rispetta il regolamento.

“Abbiamo parlato con Stefano (Domenicali) e alcuni tra i principali team e altri colleghi e naturalmente tutti ci vogliono vedere chiaro. Stiamo facendo la stessa cosa su una serie di sviluppi delle altre squadre. Non c’è niente di spiacevole a questo proposito, siamo molto fiduciosi che la vettura sia legale”.

Neale ha rivelato che in caso di problemi, c’è pronta un’ala di riserva anche se è stata curata molto meno rispetto a quella da esaminare:

“Non abbiamo creato un pacchetto radicalmente diverso, ma non si può mai sapere che cosa faranno  i commissari quel  giorno. Se il commissario decide diversamente, rimane comunque  nostro dovere  correre. Così abbiamo un’ala, ma non ci ho messo molto impegno perchè non mi aspetto che venga usata”.

Ecclestone conferma Roma per il 2013

INSERITO DA Scrittore fiorentino IL 9 - marzo - 2010 6 COMMENTI

Il grande sogno di Bernie Ecclestone potrebbe essere presto coronato perchè si avvicina sempre di più  e a grandi passi il ventesimo evento nel Calendario di Formula 1. Il detentore dei diritti commerciali della Formula 1 in un intervista rilasciata al magazine tedesco Speedweek ha confermato l’intenzione di espandere il calendario di F1 a 20 gare con l’aggiunta del Gp di Roma nel 2013.

“’Roma entrerà in Calendario nel 2013. Avremo 20 gare e le squadre saranno contente”.

La linea di espansione di Ecclestone sembra sempre più orientata verso i circuiti cittadini dopo l’inserimento in Calendario di gare come Singapore e Valencia.

Tra le tante idee che frullano nella mente dell’instancabile manager inglese, c’è anche l’idea di portare la Formula 1 nella grande mela. Un GP a New York è una di quelle idee che affascinano il grande promotore della Formula 1 che pensa sempre a  come ingrandire il business del suo giocattolo preferito.

Ci auguriamo solo che questa ennesima conferma per il Gp di Roma non porti a una soppressione del Gp di Monza, presente in Calendario dal lontano 1950.

Via | Speedweek

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