F1 2009 Singapore. Cronaca della seconda vittoria stagionale di Lewis Hamilton

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Cronaca di gara

Temperatura della pista sui 32 gradi, 30 quella dell’aria con un umidità del 65%. Hamilton parte dalla pole con al suo fianco Vettel, mentre Heidfeld parte dalla pit lane per una penalità.

La partenza vede Hamilton partire benissimo  con Rosberg a ruota mentre Vettel perde posizioni e si ritrova terzo.  Kovalainen attacca Kubica ma non riesce ad averne ragione mentre Raikkonen perde due posizioni. Webber perde in partenza la posizione a favore di Alonso ma nel corso del primo giro se la riprende con un sorpasso all’esterno.  Il primo giro si conclude con Hamilton in testa seguito da Rosberg, Vettel, Webber, Glock, Alonso, Barrichello, Kubica, Kovalainen, Button, Nakajima, Buemi, Raikkonen, Alguersuari, Sutil, Fisichella, Trulli, Liuzzi, Grosjean e Heidfeld.

Il primo giro veloce è di Lewis Hamilton con 1:50.935 seguito da un 1:49.938 al terzo giro mentre Grosjean torna ai box per il ritiro definitivo dalla gara. 1:49.72 per Lewis Hamilton che continua a prendere decimi preziosi su Rosberg, secondo e distanziato di quasi 2 secondi. Vettel al quinto giro si prende il giro record della gara con 1:49.122 mentre in pista non ci sono variazioni nelle posizioni dei piloti. Hamilton si riprende il il record in gara al sesto giro con 1:48.700. I primi 3 sono tutti abbastanza vicini mentre dal quarto posto in poi, con Glock, i secondi di ritardo da Hamilton sono 10.

I tempi sul giro scendono costantemente grazie ad Hamilton che scende fino a 1:48.638 al settimo giro mentre Webber viene avvisato dal suo ingegnere di far passare sia Glock che Alonso per non incorrere in una penalità da parte dei commissari. 1:48.423 per Hamilton, che aumenta il proprio vantaggio su Rosberg a 2,4 secondi seguito da Vettel a 4,1 e da Glock a 12,3. Nico Rosberg riesce a rispondere a Hamilton con il giro più veloce della gara al nono giro in 1:48.352. Fisichella viene avvisato dal proprio ingegnere che Sutil ha problemi di surriscaldamento del motore e invita il romano a superarlo.

Raikkonen riesce,  per un errore in frenata di Buemi, ad avere la meglio sullo svizzero e passare cosi in dodicesima posizione. Il trio Alguersuari, Sutil e Fisichella è in lotta ravvicinata a pochi decimi uno dall’altro con il romano alla ricerca dello spunto giusto per superare il suo ex compagno di team Sutil. Intanto Fisichella e Sutil arrivano al contatto ravvicinato per un tentato sorpasso da parte dell’abruzzese della Force India, che ha  una vettura molto leggera e prossimo al pit stop. Bandiere gialle alla curva 6 per un detrito in pista perso dalla Toyota di Timo Glock.

Dopo 15 giri la situazione è la seguente. Hamilton, Rosberg, Vettel, Glock, Alonso, Webber, Barrichello, Kubica, Kovalainen, Button, Nakajima, Raikkonen, Buemi, Alguersuari, Sutil, Fisichella, Liuzzi, Trulli e Heidfeld.

Il detrito in pista non è ancora stato rimosso e la curva 6 rimane perennemente con la bandiera gialla esposta. Il primo pit stop della gara è per la Red Bull di Vettel al 17esimo giro,  si ferma per 6,1 secondi e rientra in pista in settima posizione. Rosberg con la vettura che inizia ad essere sempre più leggera riesce a recuperare decimi su decimi alla McLaren di Hamilton con il pit stop che arriva al 18esimo giro. Grave errore di Rosberg all’uscita dai box con il tedesco che tocca la linea bianca e incorrerà in drive throug. Glock e Barrichello si fermano al 19esimo giro alla pari di Fisichella e Liuzzi.

Hamilton si ferma al 20esimo giro per 8 secondi ma rientra comunque davanti ad Alonso che è secondo. La penalità per Rosberg arriva puntuale con un drive throug mentre in pista si scontrano Sutil e Heidfeld. Sutil era in testacoda per un attacco su Alguersuari e nella ripartenza ha urtato la BMW di Heidfeld, incolpevole e costretto al ritiro per i danni subiti dalla sua BMW. Safety car in pista al 21esimo giro con numerosi piloti ai box per la prima sosta tra cui Alonso, Kovalainen, Button, Raikkonen e Buemi.  Disastroso il pit stop di Alguersuari che travolge un meccanico nella ripartenza con il bocchettone  del carburante  ancora inserito nella vettura, come accadde  lo scorso anno a Massa.

La Safety car è ancora in pista al giro 22 e la situazione vede, dopo il primo pit stop da parte di tutti i piloti,  al comando Hamilton seguito da Hamilton, Rosberg, Vettel, Glock, Alonso, Barrichello, Kovalainen, Button, Webber, Kubica, Nakajima, Raikkonen, Buemi, Trulli, Fisichella, Liuzzi, Alguersuari e Sutil. Rosberg però deve ancora scontare il drive throug inflittogli dai commissari mentre dai box della Toro Rosso giunge la notizia che sono 3 i meccanici contusi, ma senza particolari conseguenze. Per Sutil arriva il ritiro al 24esimo giro probabilmente per il surriscaldamento del propulsore.

La gara riparte al 26esimo giro con Glock intento a difendersi dagli attacchi di Alonso. Gruppo compatto e primo giro tranquillo senza sorpassi. Rosberg però continua a girare senza scontare la propria penalità come suggeritogli dal suo ingegnere di pista. I commissari intanto fanno sapere che le vetture di Sutil e Heidfeld sono sotto investigazione per il crash avvenuto in precedenza. Rosberg rientra nella pit lane al 28esimo giro per scontare il suo drive through e rientra in quattordicesima posizione.

Vettel in questa fase di gara marca stretto Hamilton seguendolo a meno di un secondo di distacco. Glock terzo, ha già 5 secondi di distacco e tiene dietro a se Alonso. Barrichello quinto, è a 10 secondi dalla vetta seguito da Kovalainen, Button e Webber. E’ lotta senza risparmio tra i due battistrada Hamilton e Vettel, sempre a giocarsi i decimi giro su giro. Hamilton però non appare più competitivo come nella prima fase di gara quando riusciva a scendere facilmente con i tempi. Rosberg si ferma al 34esimo giro per il suo secondo pit stop mentre Glock in questa fase di gara è più veloce dei due battistrada che lo precedono. Hamilton risponde a Vettel con il giro più veloce della gara al 36esimo giro in 1:48.345  mentre Vettel fa il record nel primo settore di pista chiudendo il suo giro in 1:48.413.  Vettel perde lo specchietto destro mentre in fondo al gruppo Rosberg tallona da vicino Alguersuari e riesce a superarlo  senza problemi.

Buemi si ferma al 38esimo giro mentre occupava la 13esima posizione. Vettel si ferma al 39esimo giro per 8,4 secondi e monta gomme morbide. Il tedesco rientra in settima posizione dietro a Button mentre per Buemi c’è una nuova sosta ai box. I commissari intanto comunicano che Vettel è sotto investigazione per aver superato la velocità imposta in pit lane. Il drive throug arriva puntuale e senza ritardi per il tedesco che ha 3 giri di tempo per rientrare.

La classifica dopo 42 giri vede al comando Hamilton seguito da Glock, Alonso, Barrichello, Kovalainen, Button, Vettel, Webber, Nakajima, Kubica, Raikkonen, trulli, Fisichella, Liuzzi, Rosberg, Alguersuari e Buemi. Al 43 giro arriva il drive through di Vettel che rientra nono davanti a Raikkonen. Webber torna ai box al 44esimo giro e rientra in 14esima posizione. Si ferma anche Glock al 45esimo giro mentre era al secondo posto dietro a Hamilton. Rientra sesto mentre in pista Webber va in testacoda per dei problemi ai freni manifestatisi già da qualche giro. Hamilton approfitta subito e rientra i box per il suo secondo e ultimo pit stop. Alonso prende il comando della gara al 46esimo giro seguito da Hamilton mentre ai box tornano anche Barrichello, Kovalainen, Nakajima, Fisichella e Liuzzi. La classifica al momento vede al comando Alonso seguito da Hamilton, Button, Glock, Vettel, Raikkonen, Barrichello e Kovalainen. Mancano all’ appello per la seconda sosta Alonso, Button, Raikkonen e Trulli.

La Toro Rosso al 48esimo giro ritira le proprie vetture dalla gara senza un apparente motivo. Alonso si ferma al 50esimo giro rientrando in quarta posizione dietro a Glock. Button rientra al 51esimo giro per la sua seconda e ultima sosta. Il leader del mondiale rientra in quinta posizione davanti a Raikkonen e Barrichello. Il finlandese delle Ferrari però deve fermarsi per la sua ultima sosta programmata mentre Vettel commette un errore arrivando lungo alla chicane. Raikkonen si ferma al 52 giro e rientra decimo mentre in pista Alonso spinge a più non posso per recuperare il distacco da Glock, che lo precede in seconda posizione. Alonso infatti segna il giro record della gara in 1:48.240 al 53esimo giro limando cosi in un solo giro 9 decimi da Glock.

Button ottiene il suo miglior giro e si avvicina a Vettel distante solo 1,5 secondi. Dopo il giro record Alonso sembra accontentarsi del podio visto che i tempi sono leggermente peggiori di quelli di Glock, in costante recupero su Hamilton, che amministra la gara.

Il finale di gara  regala la lotta tra Raikkonen e Nakajima con il finlandese che non riesce ad aver la meglio sul giapponese, nonostante il kers. La gara si conclude con la seconda vittoria stagionale di Lewis Hamilton dopo l’ Ungheria. a podio Timo Glock con la Toyota e Fernando Alonso con la Renault. A punti anche Vettel, Button, Barrichello, Kovalainen e Kubica.

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