Il team principal Red Bull, Christian Horner, ha ribadito che all’interno della sua scuderia non ci sono ordini di scuderia, nè tantomeno uno dei due piloti riceve un trattamento di favore rispetto all’altro a meno che uno dei due non è in aperta lotta per il titolo mondiale. La squadra è convinta che un trattamento paritario sia la migliore delle soluzioni e ritiene che i piloti siano abbastanza maturi per capire quando è il momento di aiutare il compagno nella lotta per il titolo mondiale. Horner, interpellato sulla questione, ha definito prematuro parlarne viste le gare che mancano alla fine della stagione:
“Noi sosteniamo allo stesso modo entrambi i nostri piloti. I rapporti di lavoro sono eccellenti. Entrambi sono dei professionisti, in fasi diverse delle loro carriere e fanno parte di un team forte. Non c’è un numero uno. Gli aggiornamenti vengono introdotti su entrambe le vetture allo stesso modo in gara e la cosa continuerà cosi anche in futuro.”
Nonostante il team vanti un ritardo dalla Brawn Gp di 30,5 punti, Horner si dice convinto di poter ancora lottare contro la Brawn GP sin dal prossimo Gp di Germania al Nurburgring:
“Noi ci proveremo, è la gara di casa di Sebastian e sarà estremamente motivato. Non vedo perchè non dovremmo essere competitivi in tutte le restanti gare. La nostra vettura si è adattata molto bene a Silverstone e i nostri piloti sono stati molto forti.”
Una scelta coraggiosa quella del team austriaco che nel corso della storia in Formula 1 ha portato alla perdita di numerosi titoli mondiali piloti. Non possiamo non ricordare Frank Williams, da sempre un icona nello sbandierare la libertà tra i propri piloti perchè a suo dire, il vero titolo da vincere è quello dei costruttori. Se Button appare al momento inavvicinabile, si può immaginare che il vero obiettivo della Red Bull sia il titolo costruttori, lontano si 30 punti, ma abbordabile vista la competitività mostrata dalla vettura.





















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