Jenson Button, reduce dal sesto posto ottenuto a Silverstone, ha auspicato un ritorno alla vittoria per il suo team e per se stesso, dopo il ritorno prepotente della Red Bull, capace di piazzare una doppietta sul circuito inglese. L’inglese, a causa della particolare predisposizione della propria vettura, delicata con le gomme e per via delle temperature basse, non è riuscito a sfruttarle nella finestra di temperatura ideale. La Red Bull, grazie agli ultimi aggiornamenti, ha riaperto la battaglia per il titolo e Button è consapevole che non basterà andare a punti per assicurarsi il titolo, ma occorrerà vincere ancora delle gare:
“Rubens è alla guida della stessa vettura, pertanto posso cercare di tenerlo sotto controllo. Su Vettel invece non si conoscono le prestazioni future per cui sarà importante per noi, batterci per vincere. Non possiamo accontentarci di un terzo o un quarto posto. Ho bisogno di lottare per le vittorie. Sono arrivato con 32 punti di vantaggio qui e non si può mai essere abbastanza tranquilli. Sono stati (Red Bull) molto veloci qui e sono sicuro che saranno competitivi anche in altri circuiti anche se penso che non avranno lo stesso vantaggio.”
La ragione delle prestazioni scadenti della Brawn sono da ricercare nel meteo e nel circuito:
“Erano molto più veloci di noi e in questo fine settimana siamo congelati. Il sole non è venuto fuori se non a fine gara, grazie tempo inglese! La Red Bull ha fatto un grande miglioramento grazie alle nuove parti che hanno montato sulla vettura. Anche altri fattori hanno contribuito, come il circuito, con elevate velocità e che probabilmente non è il nostro punto forte. Infine il freddo, non ci ha permesso di far scaldare le gomme fino alla zona ottimale di lavoro.”
“Non so se avete notato negli ultimi giri, quando seguivo Nico Rosberg. La frenata sulla nostra vettura è il nostro punto forte del momento. Siamo più forti della Red Bull in frenata ma non c’erano frenate qui. Non ho mai colpito duramente il pedale e questo è un altro motivo per cui non siamo stati in grado di ottenere la temperatura ideale sui pneumatici. Ci sono quindi un sacco di motivi per cui non siamo stati competitivi. Non ho intenzione di andarmene via da qui deluso anche se ho perso 7 punti da Vettel, il che è deludente, ma ci ho guadagnato 10 quando lui è andato a muro a Monaco.”

























