I team principal di tutte le scuderie incontreranno in sedi separate i due candidati principali al ruolo di presidente della FIA. A Spa, Sabato sarà la volta di Ari Vatanen, ansioso di esporre ai team i propri propositi e le proprie idee. Le scuderie non hanno alcuna voce in capitolo sulle elezioni del presidente della FIA e dei suoi collaboratori, ma nonostante ciò, i team sono ansiosi di sapere le proposte future e i piani dei due principali candidati. La FOTA naturalmente incontrerà a Settembre anche Jean Todt, nel Venerdi del weekend del GP di Singapore. Per l’ex team principal Ferrari sarà la prima visita in una gara di Formula 1 a conferma delle sue intenzioni di voler concorrere alla poltrona della FIA.
Ari Vatanen molto critico con Mosley per la raccomandazione a Todt
L’ex campione del mondo si Rally, Ari Vatanen, ha criticato il modo in cui Max Mosley ha deciso di uscire di scena in vista delle prossime elezioni presidenziali della FIA. Mosley, annunciando l’ intenzione di non volersi candidare alla prossime elezioni FIA in programma in Ottobre tramite una lettera, ha concluso la sua missiva indicando il candidato che a suo dire tutti i membri della FIA dovrebbe votare. Si tratta ovviamente di Jean Todt, come riportato in un precedente articolo, candidato alla presidenza della FIA e poco gradito dai team FOTA. Vatanen, intervistato da “AS”, ha rimarcato l’ episodio:
Ari Vatanen punta alla presidenza della FIA e per Bernie, Max lascerà
Ari Vatanen, ex pilota rally, si è dedicato alla sua nuova campagna per la presidenza della FIA dal Venerdi del Nurburgring. Il finlandese vuole succedere a Max Mosley, in procinto di lasciare la presidenza FIA, dopo oltre quindici anni. In un intervista all’ AFP, Vatanen ha dichiarato:
La mia candidatura è basata su due punti : riconciliare ed unificare. Ieri ho inviato una lettera a tutti i presidenti la cui ultima frase era : insieme a voi, capi della FIA, possiamo fare una differenza. Non ho perso di vista che i delegati sono i proprietari della FIA. Ma è nel loro interesse che si lavori dialogando con tutti. Non getterò mai delle pietre contro Max. Ho sempre avuto delle buone relazioni con lui. Non spetta a me dire chi ha ragione o chi ha torto. Faccio solo una constatazione senza appello. Dovremmo essere un terreno d’intesa tra le parti invece di essere un terreno di battaglia.




