In questo periodo si parla spesso di Campos e USF1, due team nuovi che hanno mostrato difficoltà nel loro ingresso in Formula 1. Se team come Ferrari, Mercedes e McLaren appaiono solidi, altri come Renault e Sauber hanno scampato il pericolo di fuoriuscita dalla F1, c’è chi come la Force India, deve fare i conti con il registro delle imprese inglese.
Tutto nasce nel 2008, anno in cui il team di Vijay Mallya acquista la Spyker e con essa tutti id debiti accumulati. Il registro delle imprese inglese ad oggi vanta ancora la relazione sui conti di quell’anno, motivo per cui ha avviato un’azione contro il team indiano che potrebbe portare alla chiusura, in caso di mancata presentazione dei conti.
A riportare la notizia è il Daily Telegraph che rivela anche i dettagli che hanno portato a questa situazione. Il team indiano infatti doveva presentare i conti dell’anno prima entro il 31 Ottobre 2009 e non avendolo fatto, è di fatto scattata la comunicazione agli amministratori del team con proroga di ulteriori tre mesi. Al termine dei quali, la società verrà sciolta e di fatto il team cesserebbe di esistere.
Dal canto suo Mallya predica calma assicurando a tutti la presenza del suo team in Formula 1 in questa nuova stagione. Intervenuto su Autosport.com, il boss indiano si è difeso dichiarando che “non è noto alla società l’obbligo di dichiarare i propri conti”.
“Il Team Force India è in costante comunicazione con il registro e la scadenza è stata prorogata fino al 27 gennaio 2010, con un periodo di grazia fino al 25 febbraio 2010. Si tratta di una procedura standard comune a molti settori”.
“Stiamo adottando tutte le misure necessarie per garantire la presentazione della domanda entro o prima di tale data. Pertanto la partecipazione della Force India al campionato di F1 non è, e non può essere in pericolo”.
La nuova vettura verrà presentata online il 9 Febbraio e parteciperà ai test in programma a Jerez dal 10 al 13 Febbraio. Prima però, verrà effettuato uno shakedown a Silverstone questo Mercoledi.
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